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UROS ISLAS GALLEGGIANTI
Si chiamano Uros gli abitanti delle isole galleggianti del Lago Titicaca e alle rive del fiume Desaguadero, che si comunica con lago Poopó.
Le isole di Uros (3.810 m.s.n.m.) si trovano nella baia di Puno e sono approssimatamente 20, sebbene il numero varia d’accordo alle neccessita’ chieste per la crescita delle famiglie di questa comunita’,o per la decisione di alcune famiglie di separarse e formano la propria isola, o considerano che e’ meglio unirse con altri gruppi di famiglie. Il numero di famiglie che occupano le isole e’ molto variabile, in generale oscilla tra 3 a 10. Tra le principali isole, agli inizi del XXI secolo si distaccavano: Tupiri, Santa María, Tribuna, Toranipata, Chumi, Paraíso, Kapi, Titino, Tinajero e Negrone.
Origene degli Uros
Gli Uros sgnifica “i figli dell’alba”", non erano considerati come uomini ma come "Uros" la razza primogenita d’ America. Gli Uros avevano la pelle piu’ scura degli aymara. Questo gruppo etnico, differenti ai aymaras e ai quechuas, le loro origini risalgono prima dei tempi inca . Alcuni studiosi (Lumbreras, tra di loro) sostiene che provengono da una immigrazione diretta dalla Polinesia, e che formarono un gruppo umano con origine indipendente alla quale fu occupato l’america meridionale avanzando dalla parte sud del continente, popolando prima la costa e poi arrivarono fino alla sierra; altri al contrario considerano che discendono dai primi che popolarono le americhe. Il principale elemento di lavoro degli uros era la totora, ed erano contemporanei con i camanchacos.
Secondo alcuni studiosi, il primo luogo dove si stabilirono fu il margine del lago Uro-Uro, nell’attuale territorio boliviano, posteriormente, fuggendo all’assedio dei conquistadores incas, capitanati da Pachacútec si rifugiarono nelle isole galleggianti. Gli Uros attualmente si riconoscono come Kotsuña, "il popolo del lago".
Con il passare del tempo, principalmente nel caso del Titicaca, si perse la purezza etnica, infatti si mescolarono con i quechuas e con i aymaras, abitanti del margine del Lago Titicaca. Gli abitanti attuali delle isole gallegianti praticano tuttoggi alcune antiche tradizioni, pero’ con significati e influenze aymara.
Durante XIX secolo, gli Uros del lago Poopó, capitanati da Sunas e Moricios, mantennero un intesa ed una lotta per mantenere la loro sovranita’ e potere dei loro territori.Come si puo’ notare gli Uros non era un popolo passivo.
Gli Uros, che in generale sono caratterizzati come semplici popoli lacustri che si dedicano alla pesca, hanno avuto anche il controllo agricolo e dell’allevamento delle terre in differenti livelli ecologici fuori dell’ambito tradizionale lacustre.
Lingua
La sua lingua uruquilla, chhiw lüsñchi chhun o uchun maa taqu ("Nostra madre lingua "),la quale e’ poco parlata ed e’ soltando usata da persone d’eta’, e’ relazionata con la lengua chipaya della provincia di Carangas, dipartamento di Oruro. Tra il 1931 e il 1934 100 persone persone di uruquilla, appartenenti a 30 familie in riva al fiume Desaguadero;dal 1950 si menzionavano solo pochi che potevano parlare l’ uriquilla nella stessa zona. La maggior parte dei Uros adottarono l’idioma aymara e altri il quechua, perdendo cosi’ la loro lengua madre. Alcuni sostengono che anticamente gli Uros sapevano parlare anche l’idioma puquina per di piu’ il proprio e per questo oggi gli si da lo stesso nome "pukina", anche se si tratta di una lingua differente.
Attivita’e i Uros
Mantengono le tradizioni di pesca artegianale, specialmente del carachi e del pejerrey, quando la pesca e’ abbondante conservano i pesci issicandoli al sole. Si dedicano anche alla caccia di uccelli selvatiche e alla racconta di uova d’anatre.
Gli uomini sono abili nelle costruzioni e nella fabbricazione di totora le donne invece, sono esperte tessitrici.Agli inzi del XXI secolo si sono dedicate per di piu nelle attivita’ turistiche. E’ diventato un punto obbligatorio nel percorso dei turisti che paisano per Puno.
Influenza del lago e il clima
Il clima e’ fredddo secco caratteristico di questa regione, ma allo stesso tempo e’ mitigato dal lago che grazie alle grandi masse d’acqua che evaporano continuamente.
Le Isole
Le isole galleggianti, le quali sono abitate, sono costruite sopra blocchi di radice di tortora, le quali all’entrare in decomposizione producono gas, che al rimanere intrappolati nel groviglio delle radici aiuta a galleggiare. In cima a questi blocchi, si mettono successive strati di tortora, sulla quale ci si puo’ costruire stanze con lo stesso materiale. Recentemente si sono utilizzati calamite per costruire i tetti. In alcuni casi coprono le calamite con strati di tortora, per conservare l’apetto caratteristico delle abitazioni, per migliorare l’isolamento termico e con fini turistici.
Le isole galleggianti, fatte in questa maniera sono ancorate con il fondo del lago attraverso dei pali che attraversano il pavimento dell’isola e stanno attacati con il fondo. La maggiore parte delle isole si trovano dentro la reserva Nazionale del Lago Titicaca.
Nelle isole piu’ grandi si hanno costruito due scuole, una pubblica e l’altra Adventista, esistono anche due templi, una Cattolica e l’altro Adventista. Recentemente, nel 2000 si e’ costruito una casa speciale per ricevere visitanti che vogliono passare una notte con loro. Alcune case sono equipaggiate con panelli solari, Internet e esiste un telefono per il servizio pubblico, alimentato attraverso i pannelli solari. Si hanno costruito torri di legno di 5 e 7 metri e sono utilizzate come osservatori dai turisiti.
Fonti : Wikipedia.org |