Hostal Teatro Inka *** CUSCO - PERU
OLLANTAYTAMBO
Ha molte porte e entrate che permettono la ventilazione e certamente si costruirono li’ per aiutare la protezione delle guardie speciali.Ugualmente ci sono alcuni piccoli edifici che si trovano in eccelenti locazioni e in alcune angolazioni della momtagna che servono come torri per controllare il movimento della gente nella valle. All’estremo occidentale del paese attraversando un ruscello c’e’Patakancha una piazza grande anche conosciuta come Mañay Raqay (Piazza delle suppliche)che sembra conservare il suo nome originale, circondata da edifici fatti con adobe la quale fu molto importante durante la sua epoca. Al ll’ovest di questa piazza c’e’ l’entrata al settore religioso nella parte piu’ bassa ci sono terrazze che servivano come deposito: le terrazze avevano una funzione di utilizzo agricolo e avevano un acquedotto ad uso esterno che stava verso il sud; ugualmente, servivano a detenere la corrisione del lato superiore che proteggeva i templi piu’ importanti.Nel passare le scale tra le terrazze si vede il tempio delle 10 finestre che e’ chiamato cosi’ dovuto alle 10 nicche trapezeidali che esistono nella parete; la parte frontale fu distrutta e il dovere di questa chiusare e’ sconosciuta.In cima al tempio c’e uno che ancora piu’ importante: Il tempio del sole che si costrui’ con porphyry rosso (granito rosa). Questa pietra nominata comeKachiqhata si trova approssimatamente a 4 Km. (2.5 miglia) dal altro lato della valle, il lato superiore delle montagnnel sud ovest. I cantoni che circondano si intagliarono in cave e trasportate fino la valle.Per attraversare il fiume i quechuas costruirono un canale artificiale parallelo al fiume naturale per disviare l’acqua del fiume. I quechuas avevano molti instumenti come rotelle di legno,pietre rotanti, corde di cuoio, palanche, puleggie, e la forza di centinaia e migliaia di uomini, e una dozzina di enormi pietre che la gente chiama come “le pietre stanche” perche’ si credeva che queste pietre arrivavano trasportarle a destinazioni molto lontane la ragione per la quale alcuni studiosi dicono che il Tempio del Sole era inconcluso quando l’invasione spagnola avvenne.
La cosa piu’ interesante del Tempio del Sole sono alcune pareti pietrificate e la parete piu’ classica che secondo la maggior parte degli storici e’ parte dell’Altare Principale che e’ composto da sei blocchi di pietre enormi che pesano approssimatamente 90 tonnellate e hanno come giunture verticali alcune pietre piu’ piccole, ed hanno una parete strana nello stile e architettura inca. Sembra che questa e’ una proiezione della architettura di Tiawanako o possibilmente gli architetti lo portarono dalla regione del lago Titticaca; il lavoro finale e’ completamente inca con le giunture e la superficie esteriore finamente levigate e potevano essere utilizzati anche come specchi.La superficie esterna al cuarto cantone (iniciando dall’estremo sud), hanno tre simboli che si ereditarono indubbiamente dai Tiawanakos; Loro rappresentano le tre fasi del mondo andino: il "Hanan Pacha" (Il Cielo), il "Kay Pacha" (La Superficie della terra) il"Ukhu Pacha" (Il sottosulo). E’ evidente la presenza degli idoli ispiratori i quali distrussero il Tempio del Sole; oggi le pietre che facevano parte del faboloso tempio stanno incima le terrazze e nella piazza.
Dovuto alla qualita’ ed alcune caratteristiche del lavoro dobbiamo pensare che il tempio era completamente finito all’arrivo degli invasori spagnoli e le denominate pietre stanche erano utilizzate per altri edifici similari. Attorno a questo stesso settore ci sono molte altre costruzioni di minore qualita’ (di tipo "pirka"), con pareti di adobe(mattone di fango) che chissa’ era adorato e considererato una divinita’ minore, della quale non c’e’ nessuan referenza o documentazione. Le strade in questa area sono molto strette, questo ha fatto credere a molti autori che erano semplicemente una"pukara" (forte). La storia dimostra che quando si scontrarono i quechuas e gli spagnoli gli invasori furono sconfitti, loro nominaro questo posto la “fortezza degli indigeni"; come passo’ in Saqsaywaman e Ollantaytambo dove l’esercito di Manko Inka (Manko II) sconfissse completamente l’invasore nel 1537.
La vittoria degli incas avvenne quando Manko andava a Willkapanpa (Vilcabamba) dopo Otto mesi di guerra sanguinosa in Cusco.
Dietro il settore religioso c’e’ la parete circostante che protegge la zona e fortifico’ la citta’ di Ollantaytambo. Al nord dell’entrata al settore religioso c’e’ una serie di fontane d’acqua che dovuta alla sua slocazione queste dovevano esser state realizzate come “Fonti cerimoniali”, e a dire, utilizzate per ringraziare il dio dell’acqua.C’e’ uno dentro l’edificio dove l’acqua scorre tuttoggi; all’est c’e’ un altro battezzato come il “Bagno della principessa”. Nella parte nord ci sono molte fontane che costituiscono un immenso tempio dedicato alla divinita’ “Unu” o “ Yaku” (acqua).Molto vicino a questo luogo denominato"Inka Misana" (luogo dove l’Inka parlava alla sua gente) un acquedotto intagliato nella parete montagnosa si sculpirono cappriciosamente e una fonte liturgicam scale piccole, nicche di jamba doppie o apertura false. Nell’area superiore c’e’ una pertuberanza conica intagliata che e’ il"Intiwatana", il complesso osservatorio solare che misurava le variazioni del sole durante l’anno e calcolava i solstizi e gli equinozzi.
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