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PISCO E LE LINEE DI NAZCA
La Provincia peruviana di Pisco, e’ una delle cinque provincia che formano il Dipartimento di Ica, appartengono alla regione peruviana di Ica.
Si trova nella parte nord centrale della regione, al nord confina con la Provincia di Chincha, all’ est con la Regione Huancavelica, al sud con la Provincia di Ica e al ovest con l’Oceano Pacifico.
Geografia
La provincia di Pisco ha la maggior porzione di litorale costiero della regione di Ica, in quest’area ci sono molte baie, luoghi dove s’incontrano le Riserve Nazionali di Paracas. Il fiume piu’ importante della provincia e’ il fiume Pisco, che formano l’amplia valle che ha lo stesso nome.Il paesaggio e’ desertico che domina quasi tutta la zona della provincia.
Attrazioni Turistiche
Riserva Nazionale di Paracas
Un luogo meraviglioso dove si puo’ ricorrre con un traghetto e vedere le peculiarita’del paesaggio marino della baia fino ad arrivare all’Isola Ballestas dove c’e’ un grand numero di leoni marini. Oppure si puo’ ricorrere per via terrestre le sue spiaggie solitarie come quelle di Atenas, La Mina e apprezzare i suoi paesaggi costieri e le loro curiose formazioni rocciose.
La cittadella di Tambo Colorado
Si trova al ”km 45" della’autostrada Los Libertadores,nel distritto di Humay. Centro administrativo di Inca, costruito durante il regno dell’inca Pachacútec. Si trova nel amrgine destro del fiume Pisco.
Humay
Il piccolo e tranquillo paese di contadini, luogo dove nacque Luisa De La Torre, conosciuta anche come la Beatita de Humay.
Museo de Sitio Julio C. Tello
A 22 km sud della citta’ di Pisco, nel distritto di Paracas. Ci sono delle esibizini di ceramiche,tessuti e utensili della cultura Paracas.
Balneario di Paracas
Balneario preferito dai pischegni, la spiaggia e il mare sono calmi. Ci sono servizi di albergamento, passeggiate in traghetto e vendita di souveniers.
La Cattedrale
Si torva tra le spiaggie di Yumaque e Supay dentro la Riserva, si puo’ apprezzare una spettacolare formazione rocciosa scolpita con la forza del vento e del mare.
Dopo il terremoto che rase al suolo la regione nel 15 d’ agosto 2007, gran parte di questa formazione collasso’.
Il Candelabro
Enigmatica figura ai piedi della montagna che guarda verso il mare, nella baia di Paracas. Ed anche conosciuto con il nome di“Tres Cruces”(tre croci) o tridente ed e’ alto piu’ di 120 metri di larghezza.
Origene delle linee di Nazca
La prima referenza a codeste figure apparsero con il conquistador Cieza de León nel 1547.
Toribio Mejia Xesspe denuncio’ le linee al mondo scentifico ai principi del XX secolo. Mejía Xesspe pensava che si trattava di "Seques" o cammini sacri. Le investigazioni furono perseguite da Paúl Kosok, il quale considerava che erano un centro di Culti e cerimoniale.
La matematica María Reiche aggiunse alle teorie di Paul Kosok l’ipotesi che i famosi disegni avessero un significato astronomico.
Il primo vero serio studio sui disegni si debe al team di Reindel e Isla che lavorarono cinque anni sul campo per decifrare il mistero dietro i disegni. Gli archeologi hanno documentato e scavato piu’ di 650 giacimaneti e hanno conseguido di tracciare la storia che genero’ questi disegni, per di piu’ gli hanno dato anche un significato.
L’acqua, ha un compito importante nella regione.Gli scavi hanno portato alla luce piccole cavita’ nei geoglifici, nei quali si sono trovati offerte religiose di prodotti agricoli e animale, sopratutto marini. I disegni formano un paesaggio rituale il quale scopo doveva avere a che fare con l’acqua.Per di piu’ si sono trovati prove, corde delle figure. Da questi elementi cosi’ semplici gli antichi abitanti di Nazca gli utilizzarono per tracciare i disegni.Per di piu’ si deve ricordare che questa e’ una delle zone piu’ secche del mondo il quale favorisce la conservazone dei disegni.
Vista da vicino, queste linee trasformano semplici buchi nel suolo. Le caratteristiche geologighe della pampa fanno si che non e’ molto il da fare per ottenere un risultato visibile.La superficie e’ composta da uno strato di color rossiccio causato dal’ossidazione, e ne esiste un altra che ha un color giallognolo. Gli nazca si limitarono a tirare le pietre superiori seguendo una linea che previamente si era segnalato con steccche, unite con corde, seguendo un modello di scala minore e con una dosi di geometría. Le pietre eliminate si sono acumúlate in piccoli gruppi che tuttoggi si conservano. Il metodo di lavoro e’ stato completamente ricostruito a partire dalle prove di raccolta dalla espedizione di archeologi.
Fonti: wikipedia.org |